DISCORRENDO DI PARITÀ SCOLASTICA
Il 29 marzo, presso l’Auditorium dell’Istituto Massimo di Roma, si è tenuto il Convegno “Una scuola innovativa e di qualità in un sistema nazionale plurale”, promosso dalla FISM Roma, Federazione Italiana Scuole Materne, per celebrare i 25 anni della Legge 62/2000 sulla parità scolastica. Un appuntamento che non è stato solo commemorativo, ma che è stato soprattutto un’occasione concreta di riflessione su un tema ancora oggi profondamente attuale e, per vari aspetti, irrisolto.
La Legge 62/2000, pubblicata il 10 marzo 2000, ha introdotto il principio di parità scolastica in Italia, riconoscendo che il sistema nazionale di istruzione è composto sia dalle scuole statali sia da quelle paritarie private e degli enti locali. Le scuole paritarie devono rispettare gli ordinamenti scolastici statali, garantire qualità ed efficacia dell’insegnamento, accogliere tutti gli studenti e disporre di docenti abilitati. Godono di autonomia didattica e culturale, svolgono un servizio pubblico e rilasciano titoli di studio con valore legale.
Tra i numerosi interventi istituzionali nel corso del Convegno, quello del Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha ribadito che l’attenzione alla qualità e all’innovazione delle scuole dell’infanzia paritarie merita il massimo confronto istituzionale, riconoscendone il ruolo educativo e sociale fondamentale.
In questo contesto di confronto, è intervenuta Suor Caterina Cangià con una relazione dal titolo “Una Comunità in relazione: la Scuola-Bottega”. Nel corso del suo intervento ha illustrato il modello educativo della Bottega come spazio di relazioni educative significative, dove l’apprendimento è profondamente intrecciato alla crescita personale, alla scoperta del sé e all’apertura verso il mondo. Un’idea di scuola che mette i Bambini e le Bambine al centro, valorizzando talenti, unicità e capacità creative.
Il nostro istituto, riconosciuto come scuola paritaria da oltre sei anni, rappresenta un esempio concreto di come sia possibile fare innovazione didattica in un contesto paritario, mantenendo saldi i principi di equità, inclusione e qualità. Ma, come ricordato al convegno, l’esperienza delle scuole come la nostra resta ancora troppo spesso sostenuta da sforzi autonomi e non da un vero sistema integrato.La parità, come è stato sottolineato da molti relatori, non si può fermare a una questione formale. Significa garantire pari dignità educativa, pari opportunità per le famiglie nella scelta del percorso scolastico dei figli e pari condizioni per chi lavora nella scuola, a prescindere dalla natura giuridica dell’istituto. Una scuola è pubblica quando serve il bene comune, e in questo senso lo sono anche tutte le scuole paritarie, che accolgono, formano, includono e spesso raggiungono proprio quelle fasce più fragili che altrimenti rischierebbero l’esclusione.
Il convegno ha lanciato un messaggio chiaro: è tempo di superare ogni pregiudizio ideologico e di costruire insieme, pubblico e privato, uno spazio educativo condiviso, plurale, libero, centrato davvero sul bambino e sulla sua crescita armonica. Un sistema dove ogni scuola, statale o paritaria, possa contribuire alla costruzione del futuro con pari strumenti e pari rispetto.
A «La Bottega dei Giovani Talenti», ogni Bambino e ogni Ragazzo è un talento da coltivare. Si lavora ogni giorno per creare una scuola che non si limiti a istruire, ma che educhi, accompagni, accolga e innovi.
Il nostro modello formativo si fonda sul sistema educativo salesiano e su un apprendimento che valorizza le intelligenze multiple, la dimensione relazionale e l’unicità di ciascuno, in un ambiente che è bottega di vita, di crescita e di relazioni.
Essere una Scuola Paritaria oggi significa promuovere l’identità, l’autonomia, le competenze e la cittadinanza attiva di ogni alunno, in piena coerenza con la Costituzione e i Diritti dell’Infanzia. Significa credere in una scuola aperta al futuro e radicata nei valori, capace di offrire una formazione integrale che unisce spirito critico, cultura e responsabilità sociale.



